Nel primo trimestre del 2026 i mercati mostrano una marcata divergenza tra asset class. Le materie prime, trainate dal petrolio, dominano con forza, mentre l'azionario arretra e l'obbligazionario resta sostanzialmente piatto. Sul fronte azionario prevale il value sul growth, con l'energia come settore trainante e il fintech tra i peggiori. Il mercato premia concentrazione e specializzazione, penalizzando la diversificazione tradizionale. Le correlazioni storiche si allentano, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di un equilibrio fondato su un unico driver dominante.
Attraverso analisi periodiche vengono indagate le performance degli indici FIDA FFI, rappresentativi
di circa 250 categorie del risparmio gestito disponibilie per gli investitori retail italiani. Il report, prodotto
con cadenza variabile sulla base del manifestarsi del fenomeno indagato, si propone di riportare
e documentare gli indici di categoria nel momento in cui registrino performance al di fuori di un certo
range e quindi considerabili “outliers” rispetto alle rilevazioni degli ultimi 5 anni.
Analisi condotte su rendimenti mensili dal 30/04/2021 al 31/03/2026. Bull Outliers Indici FFI (FIDA Fund index) rappresentativi di categorie che hanno realizzato rendimenti mensili eccezionalmente positivi: Az Sett Energia Bear Outliers Indici FFI (FIDA Fund index) rappresentativi di categorie che hanno realizzato rendimenti mensili eccezionalmente negativi: Az Giappone Mid e Small Az Corea Az Giappone
Attraverso analisi periodiche vengono indagate le performance degli indici FIDA FFI, rappresentativi
di circa 250 categorie del risparmio gestito disponibilie per gli investitori retail italiani. Il report, prodotto
con cadenza variabile sulla base del manifestarsi del fenomeno indagato, si propone di riportare
e documentare gli indici di categoria nel momento in cui registrino performance al di fuori di un certo
range e quindi considerabili “outliers” rispetto alle rilevazioni degli ultimi 5 anni.